L’aumento Iva costerebbe 1200 euro in 2 anni. Dalla pizza al parrucchiere, tutti i rincari

L’aumento dell’Iva: quanto costerebbe? –

Dal caffè al parrucchiere, dalle bollette ai beni di prima necessità, l’aumento dei prezzi, in caso di ritocco dell’Iva dal 22 al 26,5%, andranno a pesare sulle tasche degli italiani e se scattassero le clausole di salvaguardia, l’aggravio per ogni famiglia nel biennio 2020-2021 sarebbe di circa 1.200 euro. Il Codacons fa un’analisi dettagliata, sottolineando che le clausole prevedono anche gli incrementi delle accise sui carburanti, con un gettito stimato dalla Legge di bilancio pari a 400 milioni di euro all’anno, con il conseguente e ulteriore aumento del costo beni trasportati su strada. 
«I rincari dei listini in caso di ritocco dell’Iva toccheranno ogni aspetto della nostra vita — ha dichiarato il presidente Carlo Rienzi —. Costerà di più svegliarsi e fare colazione al bar o in casa, ma anche lavarsi il viso e i denti, prendere la macchina per andare a lavoro, mangiare un tramezzino al bar, andare dal parrucchiere o portare un abito in tintoria, pagare le bollette o trascorrere una serata al cinema o in pizzeria». Ecco alcuni prezzi nel dettaglio.

di Emily Capozucca


Beni di largo consumo

Fare la spesa per comprare due pacchi di caffè da 250 grammi l’uno (che adesso costano circa 6,40 euro), ci costeranno 6,64; la birra passerà da 1,55 a 1,61. Un semplice dentifricio da 2,70 a 2,80. Il prezzo per lavarsi le mani con il sapone liquido è in salita di 0,7 centesimi. Portare a lavare un pantalone in lavanderia costerà 4,15 euro anziché 4 e comprare un paio di scarpe da ginnastica circa 3 euro in più.


Parrucchiere

Anche la messa in piega sarà più cara: da 16 a 16,06. Un taglio di capelli costerà alle signore 20,07 euro dai 20 di adesso, con l’Iva al 22%. Gli uomini invece, pagheranno un jeans di marca circa 4 euro in più (130,07 euro). Per non parlare delle auto che passeranno, per la media cilindrata, da 16.775 a 17.394, mentre per i suv, da 61.000 a 63.250 euro. Un altro esempio lo troviamo nell’informatica: il prezzo di un tablet salirà da 299 a 310 euro mentre per acquistare uno smartphone dovremo spendere 828 euro anziché gli attuali 799.


Al bar

I beni che hanno Iva al 10% saranno poi tassati al 13%. Bere il classico caffè al bar dopo pranzo costera 3 centesimi in più e stesso rincaro per il cappuccino. Per andare fuori a mangiare una pizza (Margherita) pagheremo 7,04 euro, dai 6,85 di adesso. Comprare due vasetti di Yogurt al supermercato costerà 1,60 anziché 1,55 come anche le uova 1,25 anziché 1,25.

Le bollette

Per quanto riguarda le utenze, rispetto al 2018, i rincari saranno per il gas da 1.096 a 1.126 euro mentre per la luce da 552 a 567 euro. E se per rilassarci un po’ volessimo andare al cinema? Il biglietto salirà da 8,80 a 8,73.

Fonte: https://www.corriere.it/economia