Coccodrillo fugge dal circo nel Nuorese: è caccia aperta per trovarlo.

Orosei, caccia al coccodrillo fuggito dal circo
Lo spiazzo in cui era attendato il circo 

La struttura ha denunciato il furto di un caimano di un metro e mezzo, ma c’è il dubbio che sia stato già ucciso. I carabinieri: “È nato in cattività, difficile possa sopravvivere”. L’ironia sui social per il sindaco è “segno che non c’è paura”. L’ennesima prova della pericolosità degli spettacoli con animali

di CRISTINA NADOTTI

Ma il coccodrillo come fa… a scappare dal circo? L’ironia si spreca, ma la storia dell’animale “scomparso” da un circo attendato a Orosei, località di villeggiatura sulla costa orientale della Sardegna, ha più di un risvolto drammatico. Il circo che ha “smarrito” il caimano (diverso dal coccodrillo perché è più piccolo), il circo Martin, secondo quanto riporta La Nuova Sardegna è stato denunciato più volte per maltrattamenti sugli animali. L’animale è sparito ieri mattina mentre si smontavano i tendoni, per cui le ipotesi sono due: o è riuscito a scappare, oppure è stato liberato da un blitz animalista.

A porre dubbi sul modus operandi del circo, però, c’è il fatto che il Martin ha sostenuto che il caimano sia stato rubato, denunciandone il furto con notevole ritardo, e avviando così le procedure per il risarcimento dell’assicurazione. A rendere grottesca l’ennesima storia che dimostra quanto sia inutile, pericoloso e disumano tenere animali nei circhi è arrivato poi il post su Facebook del Comune di Orosei di ieri in tarda serata: “Ci comunicano che è stato denunciato il furto di un COCCODRILLO (in maiuscolo nell’originale n.d.r.) dal circo attualmente a Sos Alinos. Non potendo con certezza confermare il furto, si sta vagliando anche l’ipotesi della fuga dell’animale. Si invita la popolazione a prestare particolare attenzione e segnalare ogni ipotetico avvistamento alle forze di polizia, tutte allertate”, ha scritto l’amministrazione.

I carabinieri della stazione di Siniscola questa mattina hanno confermato che l’animale scomparso è un caimano di un metro e mezzo, nato in cattività. I carabinieri, che possono contare sulle consulenze dell’efficiente gruppo Cuufta, cioè la sezione Tutela Forestale, Ambientale e Agroalimentare Carabinieri che ha più volte collaborato anche con associazioni per il recupero delle specie esotiche, valutano che il caimano nato in cattività difficilmente può sopravvivere in un ambiente estraneo. Sempre che, come gira voce ad Orosei, il caimano non sia stato già ucciso da chi aveva motivo per liberarsene perché alimentare un carnivoro è sempre molto dispendioso.

La proprietaria di una pescheria vicina al punto in cui il circo era attendato ha detto di aver trovato questa mattina i sacchi della spazzatura aperti. È vero che i caimani si nutrono di pesci e piccoli mammiferi, ma è altrettanto vero che la Sardegna in questo momento ha un grosso problema con la sovrappopolazione di cornacchie, uccelli che hanno ormai imparato a rovistare nella spazzatura per trovare cibo.

Sui social si è comunque scatenata la gara a chi fa la battuta più divertente, cosa che secondo il sindaco di Orosei, Nino Canzano, “vuol dire che non c’è apprensione”. Il sindaco ha anche detto che “l’allarme è stato dato in ritardo” e che “al momento non si ha notizia anche perché nessuno conosce le abitudini dell’animale”,  “per cui ritrovarlo non è semplice”. Il sindaco afferma poi che la scelta del Comune è “proibire i circhi con animali” e che l’anno scorso è stato rifiutato il permesso a due circhi, ma che quest’anno gli “è sfuggito”. Proprio come il caimano, viene da ironizzare.

La fuga, o il furto, o l’uccisione del caimano conferma però un dubbio sulle attività dei circhi con animali. Quando la Lav e altre associazioni ne chiedono la chiusura sottolineano che le attività circensi sono in gravi difficoltà economiche, perché la sensibilità del pubblico è cambiata, pochi ritengono accettabile andare a vedere animali costretti in gabbie anguste e forzati a comportamenti che nulla hanno a che fare con la loro natura. Così, la maggior parte dei circhi non ha le risorse economiche non soltanto per garantire il benessere degli animali e alimentarli (spesso i carnivori sono denutriti), ma anche per assicurare la sicurezza del pubblico e nei luoghi in cui si attendano.

Ammesso che il caimano sia stato “rubato” mentre si stavano smontando gabbie e tendone, indica come minimo gravi falle nella sicurezza. Non è ammissibile che le gabbie di animali pericolosi possano essere raggiunte da chiunque, nè che un caimano possa scappare. In passato, molti sindaci che hanno proibito i circhi con animali hanno appunto sottolineato che non è accettabile avere animali pericolosi vicini ai centri abitati.

Fonte: https://www.repubblica.it