Napoli: capretto vivo legato vivo in un passaggino per la festa islamica del sacrificio, ma arriva la polizia

Festa islamica a Napoli, capretto da sacrificare salvato dall’intervento dei cittadini

di Oscar De Simone

Capretto legato nel passeggino preparato per la festa islamica del sacrificio, ma arriva la polizia

La festa del sacrificio di questa mattina in piazza Garibaldi a Napoli ha scatenato non poche polemiche. Il sacrificio dei capretti, come prevede la tradizione della īd al-aḍḥā, ha suscitato la preoccupazione degli animalisti e dei residenti della zona. Nulla di tutto questo – assicura il responsabile dell’immigrazione CGIL Campania Jamal Qaddorah – è accaduto nel corso della festività anche se l’attenzione è rimasta alta.

di Oscar De Simone

Un video però, girato dal consigliere della II Municipalità Salvatore Idoice, racconta di una storia che invece stava per concludersi proprio con l’uccisione di uno di questi animali.

«Ero in auto con mia moglie» racconta Iodice, «in via Annunziata ed ho visto con la coda dell’occhio un ragazzo con un passeggino, da cui si intravedevano le zampe di un animale. Allarmato sono sceso dall’auto urlando contro il ragazzo intimandogli di liberare il capretto. Nel contempo poi, ho chiamato la polizia che prontamente è intervenuta con quattro volanti sul posto. Il giovane diceva di aver fatto sempre questa cerimonia nel suo paese e che era sua intenzione continuarla a fare. Io comunque non sono riuscito a rimanere fermo e dopo l’intervento delle forze dell’ordine – in attesa di una squadra dell’Asl – ho provveduto a mettere in sicurezza l’animale».

L’intervento del consigliere e delle forze dell’ordine – che hanno fermato ed identificato e denunciato in stato di libertà il ragazzo di origini marocchine per maltrattamento di animale – ha quindi scongiurato il peggio, ma tra i cittadini del posto la tensione sale e la preoccupazione continua ad essere forte.

Fonte: www.ilmessaggero.it