Fukushima, l’acqua radioattiva verrà sversata nell’oceano Pacifico

«È l’unica opzione», ha detto il ministro per l’Ambiente di Tokyo. Non c’è quasi più spazio nei serbatoi di stoccaggio dove è già immagazzinato 1 milione di tonnellate di acqua contaminata

Di Marco Perisse

L’acqua contaminata di Fukushima sarà sversata nell’oceano Pacifico. Lo ha detto il ministro per l’Ambiente del Giappone, Yoshiaki Harada, spiegando che la compagnia elettrica Tepco dovrà necessariamente scaricare in mare l’acqua radioattiva accumulata da quando lo tsunami investì l’impianto nucleare sulla costa orientale nipponica. «È l’unica opzione», ha detto il ministro. I siti di stoccaggio sono quasi esauriti. L’acqua proviene dai condotti di raffreddamento dei reattori e delle barre di combustibile. Viene utilizzata per impedirne la fusione. La catastrofe di Fukushima, avvenuta l’11 marzo 2011, fu causata dal surriscaldamento in seguito al blocco dell’impianto di raffreddamento causato dallo tsunami. Viene classificato come il peggior incidente nucleare della storia assieme a Chernobyl. Tuttavia é difficile dire quanta radioattività sia già esondata in mare in seguito all’incidente. L’acqua utilizzata, e contaminata, in questi anni ha raggiunto la quantità di oltre 1 milione di tonnellate. Al momento è immagazzinata in grandi serbatoi sul sito dell’impianto nucleare, ma la compagnia ha informato che lo spazio sta per finire.This picture taken on January 31, 2018 shows reactor number 3 building and storage tanks for contaminated water at the Tokyo Electric Power Company (TEPCO) Fukushima Dai-ichi nuclear power plant in Okuma, Fukushima prefecture. (Photo credit should read BEHROUZ MEHRI/AFP/Getty Images)

© BEHROUZ MEHRI

Il ministro per l’Ambiente, Harada, ha detto in conferenza stampa: «La sola opzione sarà di riversarla in mare e diluirla». L’oceano Pacifico fa peraltro i conti già con la radioattività di centinaia di test atomici a Bikini e alle isole Marshall ed é invaso di immense isole di plastica e immondizia che rappresentano una minaccia per l’ambiente marino, la sua ecologia e biodiversità e le risorse ittiche. «L’intero governo – ha precisato Harada – discuterà la questione». La decisione definitiva sarà presa dopo la relazione di una commissione di esperti. Al momento non é stata diffusa una data entro la quale si pronuncerà la commissione. Il ministro non ha detto quale quota di acqua radioattiva immagazzinata (oltre un milione di tonnellate finora) verrebbe riversata in mare. Si calcola che lo spazio disponibile per lo stoccaggio si esaurisca nel 2022. Le centrali nucleari costiere scaricano comunemente in mare trizio, un isotopo dell’idrogeno difficilmente scomponibile e considerato alquanto innocuo.

La decontaminazione di Fukushima continua a rappresentare un grattacapo a otto anni di distanza dall’incidente. Una eventuale decisione di sversare acqua radioattiva in mare ha già messo in allarme i vicini rivieraschi del Giappone. Lo scorso mese la Corea del Sud ha convocato i rappresentanti dell’ambasciata giapponese per chiedere in che modo Tokyo intenda affrontare il problema di accumulo e smaltimento dell’acqua radioattiva di Fukushima.

Fonte: https://www.gqitalia.it