Follia a Cortina: nota pasticceria incolla gli uccellini al parepetto per non disturbare i clienti

Il proprietario non voleva che si avvicinassero ai clienti

La scoperta di un turista che ha liberato i volatili sofferenti e ha chiamato i carabinieri

di Andrea Priante

Cortina d’Ampezzo (Belluno) Due tavolette di legno cosparse di colla, per catturare i passerotti e lasciarli lì, ad agonizzare. Le trappole erano fissate al parapetto di un locale di Cortina d’Ampezzo e a scoprirle – con ancora alcuni uccellini imprigionati – è stato un triestino in vacanza, che si è subito rivolto ai carabinieri.

La scoperta di un turista

Questa, almeno, è la versione che il turista ha messo nero su bianco nella sua denuncia, dove punta il dito contro la Pasticceria Lovat, una delle più famose della località turistica, gestita da Guerrino Ghedina, un ex campione di sport invernali che negli anni Ottanta partecipò anche a gare di livello internazionale. Ora sulla vicenda sono in corso indagini, ma se le accuse venissero confermate il titolare rischia di passare guai seri. Per ora, c’è soltanto la versione di M., il turista della provincia di Trieste che al Corriere del Veneto la racconta così: «Venerdì 13 settembre, io e mia moglie eravamo appena arrivati a Cortina, per qualche giorno di vacanza. Seduti nella veranda esterna del locale, abbiamo ordinato caffè e pasticcini. È lì che ho notato alcuni passerotti che sbattevano le ali sopra uno dei parapetti della terrazza».

Uccellini intrappolati

Solo quando si è avvicinato, M. ha capito cosa stesse accadendo. «C’era un’asse di legno cosparsa di colla. La trappola aveva già catturato un uccellino. Poco più là, altra colla e altri tre o quattro passerotti bloccati. Alcuni parevano già morti». Indignato l’uomo ha subito chiesto spiegazioni al personale della pasticceria. «È comparso un signore, che poi mi hanno detto essere il titolare, che ha portato via le due assi. Di fronte alle mie rimostranze, mi ha risposto: “Sono stufo, qua ne vengono 20-30 al giorno”. È assurdo». M. è comunque riuscito a staccare uno degli animali e a portarlo da un veterinario. Purtroppo, anche quel passerotto non ce l’ha fatta. In una nota diffusa ieri da Centopercento Animalisti, si spiega quale potrebbe essere stato lo scopo delle trappole: «Il collante sui parapetti delle terrazze serviva a non far avvicinare gli uccelli alla clientela», sostengono gi attivisti padovani.

Insulti sul sito della pasticceria

Ieri la pasticceria di Corso Italia è rimasta chiusa, ma la notizia si è sparsa rapidamente, e non solo a Cortina. Sulla pagina Facebook del locale e su Tripadvisor sono comparsi messaggi di insulti – alcuni con toni piuttosto minacciosi – e in tanti già invitano a boicottare il locale. In attesa di capire quale sia la versione del titolare – che ieri il Corriere del Veneto ha tentato di contattare, senza ottenere risposta – il sindaco di Cortina, Giampietro Ghedina, appare cauto, «ma è ovvio che, se le accuse si dimostrassero fondate, sarebbe un episodio gravissimo, tenuto anche conto che la nostra comunità deve la propria fortuna proprio alla Natura nella quale è immersa».

Fonte: https://corrieredelveneto.corriere.it