Uno studio: Ansia e intelligenza sono legate, ansiosi più intelligenti

Ansia e intelligenza secondo uno psicologo sono legate

 

Secondo uno psicologo l’ansia e l’intelligenza sono collegate fra loro. Di conseguenza coloro che hanno un Q.I più alto sono più ansiosi.

Quante volte ci è capitato di pensare che le persone ignoranti (riferito al fatto che ignorano delle cose), vivano molto meglio? Il detto “Beata ignoranza” non è, infatti nato senza motivo.

Come sono collegate l’ansia e l’intelligenza?

Essere infatti inconsapevoli su alcune cose fa vivere più felicemente, perché tiene lontane ansie e preoccupazione.

Devono essere partiti da questo ragionamento i ricercatori che hanno stabilito che le persone con un Q.I più alto sono anche quelle più ansiose e che vivono la propria vita in balia delle preoccupazioni.

Uno studio recente, effettuato dalla Lakehead University in Canada, ha dimostrato che gli studenti con un Q.I verbale più alto, erano vittima di ansia, molto più spesso rispetto a quelli meno intelligenti.

Stesso risultato anche per un altro studio effettuato da alcuni psicologi israeliani, che hanno analizzato il comportamento dei partecipanti tramite una prova particolare.

Gli studenti furono divisi in due gruppi separati, basati sul livello del Q.I. Ai due gruppi fu detto di analizzare un’opera d’arte su un pc che nel momento in cui veniva azionato dagli studenti attivava un virus.

Il pc chiedeva agli studenti di andare a cercare l’assistenza tecnica necessaria, solo che durante il percorso i ragazzi erano vittime di 4 imprevisti diversi.

Ebbene gli studenti che alla fine dell’esperimento avevano manifestato più ansia avevano il Q.I più alto.

Ricordiamo che l’ansia è un disturbo molto frequente, secondo le stime nel mondo, ci sono più di 260 milioni di persone che ne soffrono.

Secondo il dottor David Barlow, il promotore di un altro studio che mette in correlazione l’ansia e l’intelligenza, coloro che ne soffrono, hanno più consapevolezza della vita, e in generale di cosa significhi essere vivi.

Fonte: https://www.filosofiaspicciola.it