Botticelle, sì del Consiglio di Stato: Comune bocciato, adesso possono tornare in strada

LA DECISIONE

Accolto il ricorso di alcuni vetturini, il Campidoglio condannato anche a pagare le spese di lite. Ma il giudizio dovrà comunque tornare al Tar. Sospeso nel frattempo il Regolamento comunale

di Erica Dellapasqua

Botticelle, sì del Consiglio di Stato: Comune bocciato, adesso possono tornare in strada

Le botticelle possono tornare sulle strade del Centro, a differenza di quanto invece prevedeva l’ultimo regolamento del Campidoglio, fortemente voluto dai Cinque stelle, che le destinava esclusivamente ai parchi e nelle ore meno calde. Lo ha stabilito il Consiglio di Stato, accogliendo il ricorso di alcuni vetturini e condannando così il Comune alle spese di lite. Una sospensiva, nell’attesa che il giudizio torni nelle mani del Tar, ma che nel frattempo consente ai proprietari dei cavalli di riappropriarsi, già da oggi, delle strade nel cuore della città.

La questione è annosa e controversa. Da un lato c’è il fronte ambientalista che vede allineati anche i Cinque stelle, che appunto l’anno scorso al termine di un iter molto tortuoso sono riusciti ad approvare in Assemblea capitolina il nuovo regolamento, che individuava in particolare nei parchi di Villa Borghese, Villa Pamphilj e Parco degli Acquedotti luoghi idonei per il «trotto» dei cavalli. Una battaglia vinta, per i grillini, tanto che la sindaca Raggi ne scrisse trionfante su Facebook: «Non vedrete mai più cavalli affaticati per strada, magari durante le ore più calde dei mesi estivi perché lo abbiamo espressamente vietato». Poi invece i ricorsi hanno riscritto l’epilogo.PUBBLICITÀ

Prima il Tar, il mese scorso, aveva messo in dubbio alcune parti del regolamento, per esempio sulla difficoltà di condurre gli animali verso i parchi, in pratica si riconosceva che per i vetturini sarebbe stato complicato trasportarceli fisicamente, con mezzi idonei. Disagevole e infatti, in questi mesi, le botticelle sono quasi scomparse, dal Centro e anche dai parchi, lontani da raggiungere e non ancora attrezzati per lo stallo. Il fatto che però le carrozze dovessero restare lontane dalle strade il Tar non lo aveva messo in discussione.

Invece adesso, con questa riforma del Consiglio di Stato, i giudici accolgono l’istanza dei vetturini sospendendo nei fatti il regolamento comunale: «Una importantissima vittoria – commenta Andrea Ippoliti che rappresenta i vetturini – perché il Consiglio di Stato si pronuncia in maniera netta su quella che definisce una chiara violazione del Codice della strada posta in essere da Roma Capitale: per il Codice, infatti, quello dei vetturini è servizio pubblico non di linea, al pari dei taxi». Che non può essere spostato ovunque, ma solo in altre vie o piazze. Annosa questione, anche questa interpretazione, che infatti il Campidoglio ha sempre contestato facendo leva soprattutto sullo spirito del regolamento, che è la tutela degli animali.

Angelo Sed, presidente dell’associazione dei vetturini romani, è soddisfatto: «In un momento di crisi confinarci nei parchi avrebbe decretato la fine di una categoria che esiste da un millennio, cartolina pittoresca di Roma nel mondo». La prossima udienza al Tar è attesa, salvo slittamenti, il 20 ottobre, e quindi la sentenza ancora più avanti. Nel frattempo, le botticelle possono tornare nelle strade del Centro.

Fonte: Qui

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: