Fumo, emergenza dimenticata. Allarme della Fondazione Veronesi

Giovedì, 6 maggio 2021 – 15:17:00

90.000 morti e 26 miliardi di costi diretti e indiretti ogni anno

Fumo, emergenza dimenticata. Allarme della Fondazione Veronesi

Il fumo è causa di morti premature, malattie evitabili e contribuisce ad acuire disuguaglianze già gravi. 90.000 morti e 26 miliardi di costi diretti e indiretti ogni anno esigono risposte. L’OMS dedica la Giornata Mondiale Senza Tabacco 2021 alla cessazione dal fumo. In Italia le risorse dedicate sono ancora inadeguate, 4 fumatori su 10 vogliono smettere, ma sono soli.

Oggi la misura più efficace per ridurre i consumi, disincentivare il fumo e mobilizzare le risorse è aumentare il prezzo del tabacco rimodulando la tassazione.

Questo l’appello lanciato dalla Fondazione Umberto Veronesi. La pandemia ha alzato il numero dei fumatori in Italia, un allarme analogo viene dalla Svizzera dove le autorità sanitarie hanno riscontrato un netto aumento dei fumatori, in particolare tra le donne. In Italia, secondo una ricerca dell’Istituto Superiore di Sanità risalente ormai alla scorsa estate, il numero stimato di nuovi fumatori è stato di 218.000 (2019-2020) e l’aumento del consumo delle sigarette è stato molto più marcato nelle femmine (+15.2%), rispetto ai maschi (+3.6%). L’incremento del numero degli utilizzatori delle sigarette elettroniche è stato più evidente e stimabile in oltre 400.000 persone. Fra quelli che usavano questi dispositivi già prima dell’epidemia, il 38.9% ha aumentato il loro utilizzo, il 18% è passato da un impiego saltuario a uno regolare che, per il 13%, è diventato giornaliero. Un incremento si è osservato anche per gli utilizzatori dei dispositivi con tabacco riscaldato e chi già li impiegava ne ha aumentato l’uso.

Se certamente lo ‘stress da locdwown’ ha contribuito, non si deve dimenticare che il fumo è anche un importante fattore di rischio davanti al Covid-19.

Ancora oggi in Italia il fumo resta la prima causa evitabile di morti premature e di malattie respiratorie, cardiovascolari, oncologiche. Si attribuiscono all’uso di tabacco circa 90.000 vittime ogni anno, in un quarto dei casi si tratta di donne e uomini con meno di 65 anni1. Solo considerando i decessi per tumore, almeno 43.000 persone l’anno perdono la vita per malattie oncologiche riconducibili al fumo.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) dedica la Giornata Senza Tabacco 2021 al sostegno per chi vuole smettere di fumare. Secondo l’indagine PASSI 2014-2017, in Italia il 35 per cento dei fumatori ha provato a smettere almeno una volta nell’anno precedente la rilevazione. Le chance di riuscita sono ancora poche (il 10% è rimasto lontano dal fumo per almeno sei mesi), con profonde disuguaglianze fra condizioni socioeconomiche e aree di residenza. L’opportunità di smettere di fumare non è ancora un diritto garantito a tutti i cittadini.

Il costo umano è drammatico, quello sociale ed economico è altissimo: si calcolano almeno 26 miliardi di euro fra costi diretti e indiretti.

“Sono costi che non ci possiamo permettere e, soprattutto, che possiamo evitare o ridurre in maniera importante. Il tabagismo, in tutte le sue forme, rappresenta un’emergenza sanitaria resa ancora più acuta dagli effetti della pandemia da Covid-19, non va dimenticata e richiede azioni immediate e proporzionate alla sua gravità” – dichiara in pieno accordo il Comitato Scientifico di lotta al fumo di Fondazione Umberto Veronesi.

In questo contesto Fondazione Umberto Veronesi, con il suo Comitato Scientifico di lotta al fumo

rinnova l’appello per un aumento significativo del prezzo dei pacchetti di sigarette, del tabacco sciolto, dei dispositivi a tabacco riscaldato, attraverso l’incremento delle accise e annuncia una serie di iniziative per promuovere il confronto sul piano scientifico, tecnico e politico su un tema cruciale ma spesso misconosciuto. In particolare, verrà presentata venerdì 21 maggio una Petizione al Parlamento per l’aumento delle accise su sigarette, tabacco sciolto e riscaldato. È una misura necessaria e urgente per mitigare l’impatto delle malattie fumo-correlate, disincentivare l’avvicinamento ai prodotti contenenti tabacco e mobilizzare le risorse necessarie a rispondere alle necessità dei fumatori e dei malati.

Fonte: Qui

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