Nei supermercati italiani non si venderà più foie gras: l’annuncio di Essere Animali

Con la decisione da parte della catena di supermercati Iper di non commercializzarlo più, il foie gras (ma non il fegato di oche o di anatre in generale) non dovrebbe più comparire sugli scaffali della grande distribuzione organizzata in Italia.

Federico Turrisi 

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La notizia che gli animalisti attendevano da tempo è arrivata: nelle grandi catene di supermercati in Italia non verrà più messo in vendita il foie gras. L’ultima in ordine di tempo a scegliere questa strada è stata Iper, che ha fatto sapere che le ultime scorte di foie gras sono state vendute e non ne verrà più acquistato.

L’annuncio arriva attraverso un comunicato dell’ong Essere Animali, che nel settembre 2015, dopo la diffusione di una video indagine realizzata in alcuni allevamenti in Francia, Paese simbolo della produzione del fegato grasso, aveva lanciato la campagna #ViaDagliScaffali per far cessare le vendite di foie gras perlomeno nei supermercati della grande distribuzione organizzata. Con la recente aggiunta di Iper sono 13 le realtà che non commercializzano più questo prodotto. “Ad oggi lo riteniamo praticamente assente nei supermercati italiani, ma proseguiremo nell’opera di monitoraggio“, fanno sapere dall’associzione animalista.

Ma perché il foie gras è tanto contestato? Per un motivo molto semplice: il metodo con cui viene prodotto viene considerato particolarmente crudele.

In sostanza, oche e anatre vengono macellate dopo essere state alimentate con enormi quantità di cibo che viene loro somministrato con la forza, mediante un tubo metallico inserito in gola, più volte al giorno. Questo procedimento, chiamato gavage, porta il fegato degli animali a raggiungere un peso anche dieci volte superiore a quello di un organo sano.

L’alimentazione forzata venne definita “nociva per il benessere degli animali” in un Rapporto del Comitato Scientifico Veterinario dell’Unione Europea e nel 1998 vietata, ai sensi dell’art. 14 della Direttiva 98/58/CE riguardante la protezione degli animali negli allevamenti, in tutti i Paesi membri (Italia inclusa). L’anno seguente, il Consiglio di Comitato Permanente d’Europa ha adottato una Raccomandazione che consente la produzione di foie gras nei Paesi dove l’alimentazione forzata è considerata una “pratica corrente”, cioè in Francia, Bulgaria, Spagna, Ungheria e Belgio. Da queste nazioni il foie gras viene poi esportato in tutta l’Unione europea, fino a giungere anche nei punti vendita italiani.

Non tutto il fegato di oca o anatra è foie gras“, spiega Brenda Ferretti, Outreach Manager di Essere Animali. “Per il Regolamento UE 543/2008 il foie gras è il fegato di oche o di anatre della specie Cairina muschata o Cairina muschata x Anas platyrhynchos che sono state nutrite in modo tale da produrre ipertrofia cellulare adiposa epatica. I fegati devono avere il seguente peso: quelli di anatra almeno 300 grammi netti, quelli d’oca almeno 400 grammi netti. Chiediamo ai consumatori di fotografare il prodotto che ritengono essere foie gras e di indicarci il punto vendita nel quale questo si trova. Nel caso fosse realmente foie gras, ottenuto quindi con il processo dell’alimentazione forzata, lanceremo una mobilitazione nei confronti dei supermercati che vendono un prodotto che comporta una pratica che è una vera e propria tortura sugli animali“.

Fonte: Qui

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